Al centro di una provincia ad alta densità di rocche e castelli, Mombaroccio offre al visitatore la possibilità di incontrare nel giro di pochi km la quieta tranquillità domestica di piccoli paesi, lontani dai consueti itinerari turistici, insieme alla sontuosa magnificenza delle città d’arte più celebrate.
Urbino con il suo Palazzo Ducale è tappa d’obbligo per chi per la prima volta si trovi in queste terre; notevoli anche i centri di Fano e Fossombrone, con le loro vestigia dell’antichità romana oltre, naturalmente, alla sempre più vitale Pesaro, che per l’estate annuncia accanto al consueto Rossini un cartellone di iniziative culturali particolarmente attento alle arti figurative del Novecento.
Con il loro fascino antico, però, sono i numerosi borghi che punteggiano la campagna a costituire una delle principali attrattive dei dintorni di Mombaroccio: verso Fano, i gastronomi apprezzeranno una sosta a Cartoceto, portabandiera di un olio che ha da poco conquistato l’ambita Dop, mentre gli appassionati di storia non vorranno perdere una visita a Montemaggiore al Metauro da cui, nella seconda guerra mondiale, il generale Alexander e Winston Churchill guidarono gli Alleati allo sfondamento della Linea Gotica.
Nell’entroterra pesarese, invece, meritano senz’altro una visita il complesso del Conventino di Monteciccardo, che ospita una interessante raccolta di arte contemporanea e il vicino paese di Sant’Angelo in Lizzola, ricco di testimonianze storico-artistiche come la Chiesa di S. Michele Arcangelo, il Palazzo Mamiani e la barocca Chiesa Abbaziale di S. Egidio.
Infine, spostandosi verso la vicina Romagna, vanno segnalati il borgo medioevale di Montefabbri, luogo d’origine del Beato Sante Brancorsini (nel territorio comunale di Colbordolo) e quello dell’antica Montelevecchie, oggi Belvedere Fogliense (comune di Tavullia).
A cura di Cristina Ortolani